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PIF “ORGANICA Toscana” Rete di agricolture biologiche, etiche e sociali

Aggiornato il: 16 feb 2018




Presentato sul bando PIF 2017 del Programma di Sviluppo Rurale 2014/2020 della Regione Toscana il Progetto Integrato di Filiera “ORGANICA Toscana. Rete di agricolture biologiche, etiche e sociali”, Capofila del progetto è la Società Agricola BioColombini srl. Il PIF, con i suoi 21 beneficiari diretti e 33 beneficiari indiretti, intende costruire una nuova rete di operatori biologici che, nei prossimi 5 anni, attraverso appositi investimenti in campo tecnologico/infrastrutturale e grazie all’adozione di innovativi accordi produttivo/commerciali, garantirà crescita e sviluppo ai mercati biologici toscani delle principali produzioni primarie agricole alimentari: cereali, legumi, ortaggi e frutta.

Il Progetto, ideato e scritto da GreenGea snc, si articola in 3 macrosettori di azione:

1. innovare le tecniche di produzione primaria attraverso l’ammodernamento dei sistemi utilizzati, il loro adeguamento alle esigenze colturali derivate dall’applicazione del metodo biologico, la condivisione di “know howe risorse tecnico-economiche tra aziende diverse (per dimensioni, esperienza e assetti commerciali) e gli istituti di ricerca universitaria;

2. realizzare e/o innovare gli impianti di prima lavorazione del biologico in modo da garantire un’immediata e corretta gestione dei raccolti e il conseguente mantenimento della caratteristiche qualitative delle produzioni agricole.

3. valorizzare la filiera biologica informando la sua rete di attori su sistemi di sviluppo agricolo/commerciali finalizzati a migliorare le sue caratteristiche etiche, sociali ed ambientali, costruendo nuovi mercati ed educando i consumatori attraverso una filiera biologica di elevata qualità.

Il totale degli investimenti previsti ammonta a 4.865.667,60€, dei quali è stato richiesto un contributo totale di 2.084.700,04€ proprio sul bando PIF.

Il territorio di riferimento del PIF abbraccia le province di Lucca, Pisa, Livorno, Grosseto e Firenze.

Sono partner del progetto le seguenti Amministrazioni comunali: Comune di San Miniato (PI), Comune di Pontedera (PI), Comune di Casciana Terme Lari (PI), Comune di Pomarance (PI), Comune di Palaia (PI), Comune di Capannoli (PI), Comune di Volterra (PI), Comune di Santa Luce (PI), Comune di Crespina Lorenzana (PI), Comune di Suvereto (LI), Comune di Collesalvetti (LI), Comune di Lucca (LU), Comune di Capannori (LU), Comune di Altopascio (LU), ed i seguenti ulteriori soggetti: Anci Toscana, l’Ente Parco regionale della Maremma, l’Ente Terre Regionali Toscane, il Consorzio Agrario del Tirreno, l’Organizzazione di Produttori Terre di Ecor, Coldiretti Federazione Regionale Toscana, Coldiretti Federazione di Pisa, Coordinamento Toscano Produttori Biologici, e la società di servizi Impresa Verde Pisa Livorno.

Il PIF, inoltre, contiene al suo interno tre “sottoprogetti” costruiti appositamente per accrescere le potenzialità della filiera e garantire maggiormente il raggiungimento degli obiettivi individuati. Si tratta di due progetti di cooperazione (sottomisura 16.2 e 16.3 del PSR) e uno di informazione/divulgazione (sottomisura 1.2 del PSR).

Il progetto sulla sottomisura 1.2 vedrà coinvolti, oltre all’Agenzia C.A.I.C.T. (presentatrice del progetto), Anci Toscana, per i percorsi di coinvolgimento delle amministrazioni e direttamente, attorno alle tematiche ambientali e di agricoltura sociale ed ARCI Toscana su specifiche azioni volte alla creazione di una rete consolidata di interazioni tra tutti i soggetti coinvolti nel PIF, oltre alla condivisione di informazioni, esperienze, criticità, strategie, che possa proseguire oltre la conclusione delle attività progettuali.

Il progetto di cooperazione 16.2, “MITICO MItigazione ed adattamenTI ai cambiamentiM climatici nei sistemi Cerealicoli e Orticoli biologici”che vede coinvolta la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Land Lab, ha come obiettivo l’incremento della sostenibilità e della resilienza dei sistemi produttivi agricoli biologici tramite un uso maggiormente efficiente delle risorse come acqua ed energia e l’adozione di strategie di adattamento e mitigazione ai cambiamenti climatici in atto.

Il progetto di cooperazione 16.3, “BIONLINE BIOmercatale ONLINE. Il biologico in rete” avrà come obiettivo la modifica il concetto di mercatali come luoghi unicamente fisici, le piazze del mercato o gli spacci condivisi dove ogni azienda vende direttamente il proprio prodotto, in uno spazio anche virtuale di vendita e di relazione tramite l’e-commerce. Al fine di aumentare le opportunità di vendita e contribuire a ridurre le emissioni climalteranti tramite la riduzione dei mezzi a motore circolanti. Il progetto si sviluppa interamente in ambito biologico.

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